|
Il desiderio |
| In
magia si dice che il desiderio uccide le possibilità magiche. A tale
proposito è opportuno precisare cosa s'intende per desiderio. Il
desiderio comune - mi piacerebbe avere quella cosa o che si verificasse
quella determinata circostanza- in effetti paralizza l'azione magica. E'
ben difficile che un sortilegio riesca ad ottenere un effetto positivo se
è mosso da un desiderio. Salvo casi che possono rientrare in statistiche
normali.
Però c'è un particolare desiderio che potrebbe fornire il trampolino di lancio per il buon fine di una azione magica. Sto parlando della possanza del desiderio. Questo tipo di desiderio è un elemento necessario in magia, però a titolo di uno strumento che va diretto dall'Arte. Questo desiderio deve essere talmente forte da permetterti di arrivare alla luce astrale. Qualcosa di simile al desiderio e alla brama sessuale che è in grado di "toglierti la terra da sotto i piedi". Insomma: devi, a volontà, riuscire ad andare "fuori di testa" Nelle operazioni magiche l'operatore deve mescolare in ugual misura la volontà pura che ( maschia che controlla ) che comanda al desiderio ( femmina che trascina nel vortice ). Se l'operatore non è capace di un momento di dominio assoluto di distacco che gli permetta di comandare al desiderio e servirsene è certo che egli non riuscirà a nulla. La compresenza di questi due opposti, cioè la più veemente potenza del desiderio esattamente bilanciata da una altrettanto alta virtù di dominio del principio della volontà - la volontà vera deriva dal possesso di se stessi - questa complementarità dei due elementi, è chiave di ogni alta magia. |